Sedie impilabili: come sceglierle belle e comode per la casa

Materiali, comfort, misure e dove tenerle: come scegliere sedie impilabili che siano davvero belle da usare ogni giorno, non solo comode da riporre.
Le sedie impilabili sono sedie progettate per essere sovrapposte l’una sull’altra quando non servono, così da occupare lo spazio di una sola seduta. Sono la soluzione ideale per case piccole, tavoli allungabili che ospitano spesso amici, zone pranzo che diventano studio e terrazzi da liberare a fine stagione. Oggi non sono più solo sedie da sala riunioni: molti produttori italiani le disegnano in legno, metallo e polipropilene con finiture da casa. Ecco come sceglierle.
In sintesi
- Una sedia è impilabile quando la forma di gambe e seduta permette di sovrapporla ad altre in modo stabile.
- Esistono sedie impilabili in polipropilene, metallo e legno: cambiano peso, resistenza all’esterno e atmosfera.
- Prima di comprare conviene verificare nella scheda tecnica quante sedie si possono sovrapporre in sicurezza.
- Il comfort dipende dalla forma della scocca e dall’eventuale cuscino o imbottitura, non dal fatto di essere impilabile.
- Feltrini e piccoli paracolpi proteggono finiture e pavimenti quando si fanno pile frequenti.
Quando conviene scegliere sedie impilabili?
Le sedie impilabili convengono ogni volta che il numero di posti a tavola cambia spesso. È il caso di chi ha un tavolo allungabile e tiene due o quattro sedute in più per gli ospiti, di chi vive in un bilocale e usa il tavolo da pranzo anche come scrivania, di chi ha una cucina abitabile stretta in cui ogni centimetro libero conta. Sono utili anche in taverna, in studio o sul terrazzo, dove a fine stagione si vuole riporre tutto in poco spazio. Nella guida su come scegliere le sedie moderne abbiamo suggerito proprio di affiancare alle sedie principali un paio di sedute impilabili da tenere da parte.

Quali materiali usano le sedie impilabili?
Polipropilene
Il polipropilene è il materiale più diffuso: si stampa in un unico pezzo, è leggero, lavabile e disponibile in moltissimi colori. Spesso la scocca è montata su un telaio in acciaio, come nella Kalea di Kastel, sedia con monoscocca in polipropilene stampata a iniezione e telai in acciaio, proposta anche con sedile e schienale imbottiti. È la scelta più pratica per la cucina e per l’uso intensivo.
Metallo
Le sedie impilabili in metallo hanno strutture sottili che si incastrano facilmente e resistono molto bene all’uso quotidiano. Le versioni in tondino o in lamiera hanno un carattere grafico, e un cuscino le rende più accoglienti. Abbiamo approfondito pregi e finiture nella guida alle sedie in metallo.
Legno
Le sedie impilabili in legno sono le più calde e le più adatte a una sala da pranzo dal gusto classico o nordico. Richiedono un disegno accurato, perché gambe e schienale devono sovrapporsi senza urtarsi. Un esempio è Brulla di Miniforms, disegnata da Skrivo: una sedia in legno impilabile ispirata alle sedie austriache del Novecento, con seduta in paglia di Vienna.
Come riconoscere una buona sedia impilabile?
Il primo controllo riguarda la pila: la scheda tecnica dovrebbe indicare se la sedia è impilabile e quante sedute si possono sovrapporre senza rischi, un dato che cambia molto da modello a modello. Il secondo riguarda la stabilità: una volta impilate, le sedie non devono oscillare né appoggiarsi su punti delicati come cuciture o bordi verniciati. Il terzo riguarda la resistenza. Per le sedute pensate anche per uffici e locali pubblici i produttori fanno spesso riferimento alle norme europee, come la EN 16139, che fissa requisiti di sicurezza, resistenza e durata per le sedute non domestiche, e la EN 1728, che descrive i metodi di prova: la Kalea di Kastel, per esempio, le riporta entrambe tra le certificazioni. Infine contano i dettagli, come piedini in feltro o in nylon e bordi arrotondati che non segnano la sedia di sotto.
Le sedie impilabili sono comode?
Possono esserlo quanto le altre, perché il comfort dipende da altezza e profondità della seduta, inclinazione dello schienale e qualità dell’eventuale imbottitura. Una scocca sagomata accompagna bene la schiena anche senza cuscino, mentre per pranzi lunghi conviene un sedile imbottito o un cuscino sfilabile. Le misure di riferimento sono quelle della guida alle misure della sedia; per chi cerca il massimo comfort, la guida alle sedie imbottite spiega come leggere imbottiture e rivestimenti.
Dove tenere le sedie impilabili quando non servono?
Una pila di quattro sedie occupa lo spazio a terra di una sedia sola, ma cresce in altezza: conviene quindi misurare il ripostiglio, lo spazio sotto una scala o l’angolo del terrazzo prima dell’acquisto. Le sedie impilabili belle possono anche restare in vista, magari in un angolo del soggiorno, e diventare all’occorrenza appoggi per libri o piante. All’esterno vanno impilate in un luogo riparato, coperte con una fodera traspirante nei mesi freddi. Per i modelli in polipropilene usati in giardino valgono i consigli della guida alle sedie di plastica moderne per il giardino.
Come abbinare le sedie impilabili al resto della zona pranzo?
Se le sedie impilabili affiancano quelle principali, la strada più semplice è sceglierle nello stesso colore del tavolo o delle gambe delle altre sedie, così da non creare stacchi. Se invece sono le uniche sedie di casa, possono essere il punto di colore della stanza. In una cucina con penisola possono convivere con gli sgabelli: nella guida agli sgabelli da cucina trovate le altezze giuste per piano snack e isola.
Nel catalogo di Arredare Moderno le sedie impilabili compaiono tra le proposte di diversi produttori italiani, in legno, metallo e materiale plastico: un riferimento utile per confrontare forme e finiture e capire quale tipo si adatta meglio alla propria casa.
Domande frequenti sulle sedie impilabili
Quante sedie si possono impilare?
Dipende dal modello. Il numero massimo consigliato è indicato dal produttore nella scheda tecnica e va rispettato per evitare cadute e danni alle finiture.
Le sedie impilabili sono resistenti?
Sì, se sono di buona qualità. Molti modelli nascono anche per locali pubblici e superano prove di resistenza secondo norme europee come la EN 16139.
Le sedie impilabili rovinano la vernice quando si sovrappongono?
Possono segnarla se la pila è instabile o se mancano protezioni. Feltrini e paracolpi riducono il rischio, e conviene impilare le sedie pulite e asciutte.
Esistono sedie impilabili in legno?
Sì. Sono meno diffuse di quelle in plastica o metallo perché richiedono un disegno preciso, ma diversi produttori italiani ne propongono, anche con sedute in paglia di Vienna.
Le sedie impilabili vanno bene anche all’esterno?
Quelle in polipropilene, alluminio o acciaio trattato per l’esterno sì. Prima dell’acquisto va verificato che il produttore le dichiari adatte all’uso outdoor.
