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Come scegliere una sedia: materiali e tipologie

L’importanza delle sedie nel contesto dell’arredamento molto spesso viene sottovalutata: questi elementi sono considerati come oggetti prettamente funzionali. La funzionalità è ovviamente una caratteristica primaria, tuttavia le sedie sono una componente importante nello scenario casalingo e non. Per questo vanno considerate e scelte con la giusta attenzione.

Le sedie sono diventate oggigiorno  un oggetto di design, caratterizzate dall’estetica e dallo stile di qualunque creazione di questo genere. Tuttavia, non è stato sempre così. L’origine della sedia si perde nel tempo. La sua antenata più  conosciuta è la panca, formata da un supporto orizzontale che poggia su una base con due o più piedi. Quest’ultima costringeva a stare seduti in modo molto scomodo, soprattutto a causa dell’assenza di supporti per la schiena. Questa sgradevole caratteristica ha tuttavia portato alla sua evoluzione, permettendo alla sedia di diventare quello che è oggi, passando per tutte le trasformazioni che ha incontrato nel tempo: pensiamo ad esempio alla sedia  barocca, dalla seduta imbottita e addobbata con innumerevoli rifiniture o alle moderne e lineari sedie pieghevoli, magari realizzate con materiali ecologici.

Una domanda che ci si potrebbe porre dinanzi alla vasta scelta di sedie disponibili sul mercato è sicuramente “Come scegliere quella giusta?”. Di base, una sedia funzionale dovrebbe rispondere a diverse esigenze: innanzitutto quella di essere comoda ed ergonomica, resistente, stabile, pratica (anche da poter far sparire all’occorrenza) e al contempo esteticamente appagante. Oltre a queste primarie caratteristiche, bisogna poi considerare alcune variabili. Forse la prima di esse è l’ambiente in cui  le sedute andranno poste.

Tipologie

Esistono diverse tipologie di sedie a seconda del loro uso e del contesto d’arredo al quale sono destinate. Le sedie da cucina devono puntare sulla praticità, sulla compattezza nelle dimensioni e sulla facilità di manutenzione. Le sedie da soggiorno consentono invece di sbizzarrirsi con imbottiture, schienali e braccioli di diverse fogge e colori. Quelle per lo studio o per l’ ufficio invece dovrebbero essere dotate di una particolare ergonomia, che consenta di stare comodi per tutta la durata della giornata lavorativa: in questo caso sono molto diffuse le sedute posturali.

Le sedie da giardino invece dovranno puntare sulla resistenza agli agenti atmosferici e sull’impermeabilità.

Altre tipologie di sedie, come le sedie a dondolo o i pouf, danno la possibilità di “giocare” su questo complemento d’arredo, spaziando con la fantasia e creando per la propria casa uno stile d’arredo originale. Nel caso in cui si abbia a disposizione poco spazio, una soluzione creativa può essere quella di acquistare delle sedie pieghevoli. Le soluzioni salvaspazio sono un vero must nel campo del design e consentono di effettuare una scelta che miri alla funzionalità ma che comprenda magari anche una particolare esigenza estetica, senza dover rinunciare a nessuna di queste due opzioni.

Materiali

Una seconda variabile in base alla quale impostare la scelta delle proprie sedie potrebbe essere il materiale (sia della seduta che della struttura) nel quale sono realizzate. È proprio quest’ ultimo a fare la differenza nella scelta di un complemento d’arredo stilisticamente elementare come le sedie. Attualmente sul mercato esistono un’infinità di materiali tra cui scegliere. Quello  più diffuso per la struttura delle sedie è il legno, a cui seguono i suoi derivati artificiali, come laminato e MDF.

La sedia Seame di Infiniti Design, ad esempio, è interamente realizzata in legno.

La sua  struttura è in legno naturale, mentre la seduta e lo schienale sono realizzati in legno multistrato curvato. Questa sedia è adatta sia ad un ambiente interno che per esterni e si adatta bene sia a tipologie di arredo più tradizionali che a quelle più moderne, essendo realizzata in un materiale stilisticamente flessibile.

Le strutture in metallo (acciaio, ferro, alluminio) sono più recenti e distinguono una tipologia d’arredo prettamente moderna. Questo materiale assicura una resistenza impareggiabile contro usura e danneggiamenti. Nel caso delle sedute da esterni, ottime sono le sedie realizzate in alluminio, materiale che non teme l’ossidazione e che inoltre è leggero e rende molto maneggevoli le sedie.

Un altro materiale di recente utilizzo nella produzione di sedie è sicuramente la plastica, o meglio i suoi derivati come il policarbonato. È un materiale molto leggero, che consente  la realizzazione di svariate forme ed altrettante colorazioni ma, per contro, è sensibile a graffi ed usura. Per le sedute e gli schienali, come abbiamo visto, si spazia dal legno, alla plastica, al metallo, sino agli imbottiti che possono essere rivestiti in pelle, stoffa o materiali sintetici e con tessuti più o meno pregiati. Un trend recente è quello che prevede sedute e schienali realizzati con materiali di recupero, come plastiche e legni riciclati.

Un’interessante proposta realizzata con materiali plastici è la sedia Caprice Spider di Casprini. Si tratta di una sedia dalla struttura in acciaio, adatta sia per la casa che per l’ufficio, caratterizzata da un design unico: la seduta è in nylon lucido, i cui intricati disegni rendono questo modello davvero particolare ed adatto ad ogni tipo di stile d’arredamento, da abbinare a mobili sia classici (con un piacevole effetto contrasto) che moderni.

Le soluzioni presenti sul mercato sono davvero eterogenee, in modo che ognuno possa trovare la proposta più indicata per le proprie esigenze. L’importante è seguire sia le proprie necessità funzionali che quelle estetiche, evitando di fare scelte affrettare e tenendo presenti i propri reali bisogni.

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